Hyeres: Silvia nell’elite della vela

La memoria forse ci inganna ma ci sembra di potere affermare che quella di Hyeres è stata la miglior prova di World Cup per Silvia Zennaro; ottimi piazzamenti nelle qualificazioni con un bullet e il secondo posto nella prova della splendida doppietta azzurra con Francesca Clapcich, una regolarità e una costanza eccezionali soprattutto in considerazione delle condizioni difficili e “ballerine” dei primi giorni, un ingresso in Medal Race al 3° posto della classifica generale e un piazzamento finale, 6°, a 9 punti dal podio e ad un solo punto dal 4° posto occupato peraltro dalla campionessa mondiale in carica, l’inglese Alison Young. Una prestazione da incorniciare e da elite della vela in una delle capitali della vela mondiale, la baia di Hyeres, uno dei palcoscenici internazionali più difficili e prestigiosi e con la rappresentanza di quasi tutte le veliste più forti al mondo nella categoria. 

Avevamo abbandonato la World Cup di Hyeres al termine del terzo giorno; al mattino di day 4 Hyeres, come da previsioni, era spazzata da un maestrale fortissimo che toccava i 40 nodi di intensità costringendo il C.O. a rinviare tutto nel pomeriggio.  Il quarto giorno chiude le qualificazioni per skiff, cat misto e tavole: entrano in Medal Race Crivelli Visconti – Togni nel 49er maschile (17 – 1 – 7) con un bullet in prova 11, sono fuori le ragazze dello skiff femminile nonostante buoni piazzamenti di giornata, Raggio – Bergamaschi (12 – 8 – 11) chiudono 15°, Bergamo – Germani (6 – 6 – 12) chiudono 17°; nelle tavole maschili brutta giornata per Mattia Camboni (16 – 33 – 6) che centra comunque la Medal Race, sono fuori Carlo Ciabatti che chiude 20° e Daniele Benedetti che chiude 23°, nel femminile fuori Veronica Fanciulli 13^ e anche Marta Maggetti 20^; nel Nacra 17 passano Tita – Banti (7 – 7 – 10), fuori Ugolini – Giubilei(15°) e Ratti – Porro (16°). Per le altre classi si va avanti con un’altra giornata di qualificazioni, 1 sola prova per i 2.4 con Antonio Squizzato 2° che balza al 3° posto della classifica, due prove per le altre classi, da segnalare un buon 3 parziale per Filippo Baldassari nel Finn, il solito grande Francesco Marrai (1 – 4) nel Laser Standard, ma soprattutto la fantastica doppietta azzurra nel Laser Radial in prova 8 con Francesca Clapcich che chiude davanti a Silvia Zennaro.

Day 5 è giorno di medaglie per skiff, cat e tavole con le Medal Race ma anche per il paralimpico 2.4 con le ultime prove di flotta; nello skiff maschile Crivelli Visconti – Tognichiudono la MR al 9° posto e la classifica generale al 6°, buona prova per loro, nel cat misto Tita – Banti sono quarti in Medal e 8° in generale, anche per loro un buon piazzamento dopo il cambio di classe e in attesa dell’adozione del nuovo catamarano dotato di foil, nella tavola maschile Mattia Camboni è 8° in Medal e 5° in generale, una conferma per il velista dell’anno italiano 2016. La medaglia arriva dal 2.4 con Antonio Squizzato che piazza 2 – 2 – 4 e va ad infilarsi sul podio tra i due francesi Seguin, oro, e Dagault, bronzo. Per le altre classi ultima giornata di qualificazioni, niente Medal per il 470 Mx, per il Finn, entrano invece Berta – Carraro nel 470 Fx, Francesco Marrai nel Laser Standard e una splendida Silvia Zennaro (17 – 6) al 3° posto del Laser Radial.

Domenica, day 6, è ancora giorno di medaglie, Elena Berto e Sveva Carraro sono fantastiche in Medal Race del 470 Fx, la loro vittoria nella prova finale vale il 5° posto assoluto, un risultato grandioso in una classe in cui l’Italia è in difficoltà da parecchi anni; la Medal race è fatale invece a Francesco Marrai che chiude al 5° posto, il cipriota Pavlos Kontides è 2° e lo affianca nel punteggio ma vince per il miglior piazzamento in Medal, Marrai è argento; la Medal è difficile anche per Silvia Zennaro, parte male ma recupera fino all’8° posto, troppo poco, perde il podio, il 4° posto per un punto e il 5° posto in parità, chiude 6^ comunque bravissima. Vittoria della belga Evi Van Acker che stronca le avversarie con una grande regolarità, la finlandese Tuula Tenkanen le prova tutte anche con una Medal race azzardata ma è 2^, bronzo per la francese Mathilde DeKerangat che ha trovato anche lei una grande regolarità. Straordinaria Alison Youngche dopo essere sprofondata in classifica nei primi giorni ha trovato la forza di risalire fino al 4° posto, 5^ la polacca Agatha Barwinska, 6^ Silvia Zennaro, 7^ la bielorussa Tatiana Drozdovskaya, 8^ la sorprendente norvegese Tiril Bue, 9^ la belga Emma Plasschaert vincitrice della Medal Race e infine la giapponese Manami Doi premiata per la sua grande regolarità. Subito dopo le top ten l’ungherese Maria Erdi che era stata anche leader della classifica ma ha buttato via tutto con due bandiere nere consecutive, l’olandese Maxime Jonker che appare in continua crescita, la greca Vasileia Karachaliou già vincitrice a Miami, fino al 18° posto di Francesca Clapcich.  

Qui le classifiche: http://www.sailing.org/worldcup/results/index.php?view=schedule&rgtaid=18712&regattaid=18712#results__18712

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